
La Trama
Biancaluna è un romanzo costruito su due linee temporali distanti quindici anni, che raccontano due possibili sviluppi della stessa storia e intrecciano destino, scelte individuali e responsabilità morale.
Nel 1999, sulle coste della Puglia, il ritrovamento del corpo senza vita di una neonata apre un’indagine che conduce alla storia di Caterina Riccardi, operaia affetta da disturbi psichici, morta pochi giorni dopo per le complicanze di una gravidanza vissuta in modo inconsapevole. A occuparsi del caso è il sostituto procuratore Raffaele De Giorgi, che si troverà a confrontarsi non solo con la verità giudiziaria, ma anche con le implicazioni morali e personali che la vicenda porta con sé.
Quindici anni dopo, la storia si riapre in una realtà alternativa. Biancaluna è una ragazza inquieta, cresciuta accanto a una madre fragile e segnata dall’assenza di una figura paterna. Adolescente inquieta e alla ricerca di un posto nel mondo, trova nell’amore per Alessandro una possibilità di equilibrio. La morte improvvisa del ragazzo segna una frattura profonda nella sua identità, mentre attorno alla sua storia si muovono verità familiari a lungo taciute.
Nel tentativo di rimettere la propria vita nella giusta direzione, Biancaluna intraprende un percorso di recupero che la riporterà, simbolicamente e fisicamente, sulla stessa spiaggia in cui la sua storia ha avuto origine. Qui, il ritrovamento di un bambino scomparso diventa un momento di passaggio e segna l’inizio di una nuova direzione esistenziale.
Il romanzo affronta con sensibilità temi complessi come la fragilità della mente — dalla schizofrenia alla perdita progressiva della memoria legata all’Alzheimer —, il peso delle aspettative sociali, la maternità, l’identità femminile, le fragilità dell’adolescenza e la possibilità di redenzione.
Attraverso una narrazione intensa e profonda, Biancaluna costruisce un racconto intimo e universale sulle conseguenze delle scelte, sulla memoria e sulle seconde possibilità.
